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La formaldeide è carcerogena! Scopri come ridurne la presenza in casa, tutelando la tua salute e quella della tua famiglia.
Formaldeide nei mobili in legno

Avere la formaldeide nei mobili e in casa può comportare un grande rischio: questa sostanza è infatti dannosa, e anche cancerogena. 

In quest’articolo scoprirai le caratteristiche della formaldeide, dove trovarla in casa e i suoi effetti sulla salute. Ti consiglieremo anche come ridurre le emissioni scegliendo con attenzione l’arredamento di casa

Cos’è la formaldeide?

Con il termine formaldeide si intende un composto di derivazione organica che viene prodotto a livello industriale e rientra nel più ampio gruppo di sostanze note con il nome     di aldeidi. Scoperta nella seconda metà dell’Ottocento da un chimico tedesco, la formaldeide è composta da due atomi di idrogeno, uno di carbonio e uno di ossigeno e si ottiene generalmente tramite un processo di ossidazione dell’alcol metilico.

La formaldeide si può trovare sia in forma gassosa, quando è a temperatura ambiente, sia invece in forma liquida, ottenuta grazie a processi di trasformazione chimica. Grazie alla sua facilità di impiego a livello industriale, la formaldeide è una sostanza presente un po’ ovunque nel nostro quotidiano: dall’applicazione in campo alimentare, fino al settore dell’arredamento.

Inoltre, il contatto con la formaldeide, che è particolarmente volatile, può causare molteplici disturbi e, come si è scoperto in anni relativamente recenti, risulta tossico e persino cancerogeno per il corpo.

Formaldeide nei mobili e non solo: dove si trova in casa

Oltre ai mobili, sono davvero molti i prodotti all’interno dei quali si può trovare la formaldeide in casa.

Ad esempio, i cosmetici sono tra i principali prodotti che contengono formaldeide, così come i detergenti e i deodoranti. Si tratta di sostanze utilizzate quotidianamente, che presentano un carattere tossico sotto questo punto di vista e rischiano di provocare allergie anche molto gravi.

Inoltre, anche alcuni tipi di tessuti vengono trattati in modo tale da contenere formaldeide, poiché essa aiuta ad amalgamare i diversi materiali. Tuttavia, proprio visto il suo potenziale nocivo, è importante lavare i vestiti dopo l’acquisto e prima di indossarli, possibilmente utilizzando detersivi anallergici e senza ammorbidente.

La formaldeide nel settore legno e mobili

Per quanto riguarda il settore del legno, la formaldeide viene utilizzata per produrre resine ureiche, impiegate come componente fondamentale delle vernici ureiche.

Queste vernici vengono utilizzate per addensare pannelli di svariate tipologie, come ad esempio le particelle dei compensati che formano i mobili in legno e i parquet. Inoltre, composti a base di formaldeide sono presenti in diversi suppellettili.

La formaldeide è apprezzata dagli industriali, in quanto è facile da utilizzare e presenta un costo contenuto, garantendo la durabilità del prodotto stesso. Un impiego così ampio di composti a base di formaldeide però porta a rischi collegati alle emissioni. Se vuoi acquistare mobili in legno è importante che tu sia informato su quanto e dove è possibile riscontrare della formaldeide.

Gli effetti della formaldeide sulla salute

La formaldeide provoca reazioni a livello cutaneo molto potenti. Si tratta di dermatiti e nei casi peggiori di allergie, che possono rendere la vita quotidiana decisamente complessa.

In alcuni casi, inoltre, la formaldeide viene ritenuta responsabile di un livello di stanchezza inusuale e, negli scenari peggiori, è direttamente connessa ai sintomi dell’insonnia e alla presenza di un costante mal di testa.

A risentire della presenza di formaldeide in casa può essere anche l’apparato respiratorio, con l’insorgere di disturbi quali asma e tosse acuta. La pericolosità di questa sostanza deriva particolarmente dall’estrema volatilità che la caratterizza: essa infatti, penetrando tramite le vie respiratorie, produce un effetto irritante.

Inoltre è importante sottolineare che la formaldeide è stata dimostrata come sostanza cancerogena, riconosciuta dai principali istituti di sanità, quali l’IARC (Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro).

Come ridurre le emissioni di formaldeide

Come fare dunque a ridurre le emissioni di formaldeide in casa e, soprattutto, nei mobili?

Uno dei metodi principali per difenderti dalla presenza di formaldeide all’interno della tua abitazione è quello di preferire mobili in legno massiccio oppure optare per mobili senza formaldeide contrassegnati dalla sigla FF. In tal modo puoi assicurarti che la formaldeide non sia assolutamente presente all’interno dei tuoi ambienti. La nostra produzione di mobili su misura rientra pienamente negli standard della sigla FF. 

Se hai deciso di andare ad abitare in una casa dove sono presenti suppellettili già trattati con formaldeide, ti consigliamo di arieggiare per alcuni giorni, ripetendo progressivamente nel tempo quest’operazione, per fare in modo che la formaldeide non entri in circolo nell’aria.

Per ridurre l’impatto della formaldeide nel parquet utilizza un purificatore o, nei casi più complessi, valuta di procedere alla totale eliminazione di questo elemento d’arredo.

Scegli legno classe E1 per i tuoi mobili

Secondo le specifiche emissioni formaldeide, i pannelli in legno che vengono utilizzati per uso edilizio e si suddividono in tre classi: El, E2 ed E3

Acquistando mobili in legno di classe E1 puoi accertarti di ridurre al minimo i livelli di formaldeide ai quali puoi venire potenzialmente esposto.

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